Daria Russo

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Assegnista in: ARCHEOLOGIA E CULTURE DEL MEDITERRANEO ANTICO (ACMA Junior)

Titolo del progetto di ricerca: Il mondo greco nelle case di Pompei (II a.C.-I d.C.): aspetti archeologici, epigrafici, sociali


ITA: Daria Russo (1990) è assegnista di ricerca in Archeologia Classica. Ha conseguito la laurea triennale (2012) e magistrale (2015) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il dottorato (2019) presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, in cotutela con l’Università di Heidelberg e in convenzione dottorale con la Scuola Archeologica Italiana di Atene. Ha trascorso periodi di studio e ricerca ad Amsterdam (Vrije Universiteit, 2012) e a Parigi (EHESS-UMR 8210 AnHiMA, 2014, 2019); inoltre nel 2020 è risultata vincitrice della La Trobe Trendall Fellowship, che la vedrà prossimamente a Melbourne. Ha preso parte a diverse campagne di scavo, in Italia e all’estero, tra cui l’Agorà di Atene (American School of Classical Studies at Athens).

Durante i suoi studi si è occupata del mondo greco, con un focus specifico su Atene e sulla visibilità archeologica dei suoi gruppi sociali e civici. Si interessa inoltre di storia istituzionale ed epigrafia e partecipa al  progetto “Epigraphic Landscape of Athens” dell’Università di Torino.

ENG: Daria Russo is a junior research fellow in Classical Archaeology. She earned both her BA (2012) and her MA (2015) from the University of Rome “La Sapienza” and carried out a joint PhD (2019) at the Universities of Rome “Tor Vergata” and Heidelberg. She took part in several excavation campaigns (among which the Athenian Agora, under the auspices of the American School of Classical Studies at Athens) and she spent study and research periods in the Netherlands (Vrije Universiteit, Amsterdam-2012), France (Paris, UMR 8210 AnHiMA, 2014, 2019), Greece (Italian Archaeological School at Athens, 2017). In 2022 she will be in Melbourne, as a La Trobe Trendall Fellow.

Up to now, she has mostly focused on Athenian archaeology, topography, and institutional history. She is also a member of the Epigraphic Landscape of Athens project (University of Turin).

Il progetto consiste in un’indagine sistematica delle modalità di integrazione della cultura greca nelle case pompeiane tra il II secolo a.C. e la distruzione della città nel 79 d.C.

Pompei e altre città dell’arco campano costituiscono luoghi privilegiati per analisi di questo tipo, avendo con il mondo greco rapporti diretti, tramite i commerci che interessarono il porto di Pozzuoli fino alla costruzione del nuovo porto di Ostia, e indiretti, tramite Roma.

Nelle case pompeiane, numerose sono le attestazioni di sculture originali, di copie, di nuove creazioni che riprendono cifre stilistiche di varie aree del mondo greco, di suppellettili di pregio, di citazioni letterarie in lingua greca, di pitture parietali con episodi del mito o commedie, di raffigurazioni dei filosofi, di mosaici. Oggetti e temi iconografici spesso diventavano parte di programmi decorativi, rivestendo funzioni e significati ben diversi rispetto a quelli per cui erano stati concepiti.

Nel 2017, la mostra “Pompei e i Greci”, svoltasi presso la Palestra Grande, ha illustrato diversi percorsi di indagine, sovente inquadrati in più ampi fenomeni nel Mediterraneo, partendo dalle prime fasi della città. Per quanto riguarda le fasi cronologiche in esame, altrimenti, i rapporti tra il mondo greco e il sito vesuviano sono stati finora analizzati per singoli aspetti, categorie documentarie o testimonianze.

Si ritiene dunque che uno studio sistematico di tutti gli elementi che ancorano il mondo greco nelle case pompeiane possa permettere di comprendere meglio in quali forme, combinazioni e con quali consapevolezze la grecità entrasse nelle case e nelle vite dei Pompeiani cercando di tracciare le evoluzioni del fenomeno nel tempo, per quanto possibile data la distribuzione disomogenea della documentazione nel periodo cronologico in esame a vantaggio delle ultime decadi. Particolare attenzione sarà prestata alle notizie relative alle famiglie che commissionavano dati modelli, il che può gettar luce sulle ragioni di alcune scelte specifiche.