Francesco Maria Ferrara

francesco.ferrara-ssm[at]unina.it

Assegnista in: ARCHEOLOGIA E CULTURE DEL MEDITERRANEO ANTICO (ACMA Senior)

Titolo del progetto di ricerca: Megalai Oikiai d’Occidente. Lo sviluppo delle abitazioni di prestigio nel Mediterraneo occidentale: il caso della Campania

Project title: Megalai Oikiai in the Western Mediterranean: the development of elite domestic architecture


Attuale posizione

Assegnista di ricerca senior presso la Scuola Superiore Meridionale, area scientifica: Archeologia e culture del mediterraneo antico. Ricerca storica, conservazione, fruizione del patrimonio; progetto di ricerca: Megalai Oikiai d’Occidente. Lo sviluppo delle abitazioni di prestigio nel Mediterraneo occidentale: il caso della Campania

Titoli di studio

Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche e Archeologiche (XXVIII Ciclo, 2012-2015), conseguito presso il Dipartimento del DiCAM dell’Università di Messina il 03/05/2016, tutor Prof. E. C. Portale (Università di Palermo), Co-Tutor Prof. E. Lippolis (Università La Sapienza, Roma), con tesi dal titolo “Lo sviluppo dell’architettura dinastica macedone: forme e luoghi della regalità ellenistica”.

Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte del Mondo Classico e Orientale, presso Dipartimento di Archeologia dell’Università la Sapienza di Roma (2012), tutor Prof. Enzo Lippolis, Co-tutor Prof. L. Caliò, dal titolo “Il palazzo di Demetriade in Tessaglia e lo sviluppo dell’architettura dinastica macedone”. Voto 110/110 e lode

Laurea triennale in Archeologia e Storia dell’Arte del Mondo Classico e Orientale, presso Dipartimento di Archeologia della Sapienza di Roma (2007), tutor Prof. Enzo Lippolis, dal titolo “Basileus e Basileia: funzioni e luoghi della monarchia macedone in epoca ellenistica”. Voto 110/110 e lode

Lingue

Italiano (madrelingua)

Inglese C1

Francese B2

Greco Moderno B1

Organizzazione di convegni

Convegno Internazionale La Macedonia Antica e la nascita dell’Ellenismo alle origini dell’Europa, Università la Sapienza di Roma, 14-15 Dicembre 2017, a cura di F.M. Ferrara, E. Lippolis, P. Vannicelli.

Linea di ricerca e progetti in corso

Iniziata sotto la supervisione della cattedra del Prof. Enzo Lippolis dell’Università la Sapienza di Roma, l’attività di ricerca sugli aspetti archeologici e storici della regalità ellenistica si è concentrata sulla diffusione e sviluppo di modelli e tipologie architettoniche, sulle pratiche sociali e rituali connesse all’architettura del potere e della corte reale, sugli aspetti della rappresentazione di status delle classi dirigenti e l’elaborazione di modelli comportamentali. L’indagine sull’architettura dinastica è stata ampliata durante il lavoro di Dottorato con un’analisi ricostruttiva del sistema di organizzazione dello stato territoriale ellenistico a partire dai contesti delle città capitali di Macedonia ed i quartieri palatini, sistematizzata successivamente nella pubblicazione della monografia e nell’organizzazione del Convegno Internazionale Ancient Macedonia (Roma, Messina, Salonicco). In prosecuzione con il percorso di studi universitari, l’interesse scientifico sulle trasformazioni socio-culturali del Mediterraneo ellenistico è articolato attraverso la partecipazione a progetti volti ad approfondire le forme antiche di organizzazione statale del territorio, quali la lettura dei sistemi fortificati e di organizzazione militare della viabilità in Albania (Epiro ed Illiria) promossi dall’Università di Catania e dall’Istituto di archeologia di Tirana; il progetto di scavo dell’area del teatro di Agrigento (Sovrintendenza della Valle dei Templi e Università di Catania) e lo studio delle fasi tardoellenistiche e protoimperiali di questo settore della città antica approfondisce la linea di ricerca sui riferimenti culturali ed architettonici dell’urbanistica delle città ellenistiche nei regni occidentali del Mediterraneo. Parallelamente, sono condotte linee di studio connesse con lo sviluppo dell’istituzione monarchica nel periodo ellenistico, le forme mentali e simboliche di rappresentazione del potere, che intendono indagare aspetti della ritualità legata alla figura istituzionale del basileus e lo sviluppo dei temi decorativi tradizionalmente associati alla sfera della basileìa macedone.

Linee di analisi e contesto del progetto

Nel periodo contrassegnato dell’egemonia politica e culturale delle poleis greche e della Respublica romana, la corsa all’ostentazione e alla rappresentazione di status sociale e ricchezza tra ceti dominanti ha agli occhi della ricerca contemporanea, tra gli altri aspetti, un rilevante epifenomeno nello sviluppo dell’architettura domestica di prestigio. Questa forma di investimento e iniziativa privata presenta delle traiettorie comuni sia all’interno di forme di isonomia politica degli aventi diritto, quali le politeiai delle città greche e la civitas romana, sia in contesti governati dall’istituto monarchico. In epoca ellenistica, il regno di Macedonia costituisce l’innesco per la propagazione di modelli, mentali e concreti, di social display fornendo un linguaggio estetico ed architettonico ideale, ripreso e riformulato a vari livelli dalle coeve società del Mediterraneo ellenistico.

Se nel caso della monarchia greco-macedone vengono concretamente prodotti modelli, a partire dalla tipologia del basileion reale, immediatamente riproducibili dalle consorterie di potere aristocratico gravitanti attorno al basileus, il conflitto tra la dimensione pubblica e privata nell’ottica di promozione individuale attraverso l’architettura domestica, avviene già nella Atene democratica. A partire da episodi riguardanti noti personaggi (e le loro case) quali Temistocle ed Alcibiade, è con i retori attici del IV sec. a.C. che la nozione di Megale Oikia (traducibile con il termine inglese Great House nell’accezione simbolica e non dimensionale) viene utilizzata come espediente di invettiva politica per sottolineare la decadenza dei costumi dell’iniziativa privata, non più orientata a beneficio della collettività. In estrema sintesi, la costruzione di una grande dimora dalle aumentate possibilità ricettive è lo strumento per sottrarre momenti politici rilevanti e rappresentativi alla dimensione collettiva, per attirarli in un contesto marcatamente domestico. L’ascesa della Macedonia produce un nuovo fenomeno urbanistico ed architettonico su ampia scala, all’interno del quale si ha spesso difficoltà a identificare committenze e destinazioni funzionali di grandi edifici che, dalla semplice osservazione planimetrica, evocano utilizzi pubblici e privati assieme. In questo mutato panorama storico, le testimonianze dell’architettura domestica di prestigio in contesti dinastici interrogano ancora la ricerca sulla loro definizione e destinazione funzionale, nei quali la proliferazione delle infrastrutture per la ricezione e ospitalità e l’omogeneità della tipologia della corte a peristilio rende spesso “fuori fuoco” l’uso di definizioni moderne quali “pubblico” e “privato”.

Con le dovute corrispondenze nel mondo romano, i precetti vitruviani spiegano questa ambiguità (De Architectura, 6.5.2), stabilendo chiaramente con la nozioni di Dignitas e Decor come la dimora di cittadini che ricoprono cariche istituzionali replichi tipologie architettoniche e le qualità delle componenti dei contesti di esercizio pubblico delle loro funzioni. Sinteticamente, si suggerisce che guardando alle classi eminenti della società antica (e quindi analizzando lo sviluppo urbano da queste promosso) le nozioni pubblico-privato rispetto all’organizzazione dello spazio architettonico siano di scarsa efficacia analitica, rendendo così possibile interrogare assieme, attraverso questa lente d’analisi, la ratio di grandi edifici di proporzioni “palatine”, ad esempio le celebri dimore di Pella e alcune tre le case “fuori standard” di Delo e Pompei, anche se parte di contesti cronologici e geografici differenti.

In conclusione, declinando nel contesto romano quanto brevemente descritto per la capitale attica, si registrano delle consonanze nel periodo successivo alle vittorie sui Macedoni e sulla Lega Achea, con la reazione del Senato nei confronti della luxuria asiatica e la legislazione suntuaria del II sec. a.C., riguardante le limitazioni all’iniziativa privata in architettura, funzionale al sostegno della propaganda politica e clientelare. Diversamente da queste operazioni di controllo sociale promosse nell’Urbe, il territorio della Campania antica offre una documentazione sullo sviluppo dell’architettura domestica e l’emersione di pratiche di ostentazione del lusso. L’indagine del processo durante l’ultima fase storica della città sannitica intende così inserire la Campania nell’orizzonte della “internazionalizzazione” del linguaggio dell’architettura del periodo ellenistico. Un importante cambiamento nella cultura dell’abitare e nella promozione di dimore complesse si registra infatti a partire da contesti limitrofi a quello campano, maturato da un lato dal confronto/conflitto con Roma, come ad Arpi in Daunia e in alcuni centri “indigeni” minori della Magna Grecia, dall’altro dalla parabola del regno ellenistico di Sicilia con i basileis Agatocle e Ierone II.

Monografie
Basileus e Basileia: forme e luoghi della regalità ellenistica, Thiasos Monografie 14, Roma 2020.

 

Articoli

Archeologia della Polaroid, in Le Polaroid di Aldo Moro, ed. Derive Approdi, Roma 2012, pp. 155-162

Demetriade in Tessaglia. La polis e il palazzo reale macedone, in Archeologia Classica LXV, 2014, pp. 181-226

Alessandria sull’Athos: immaginario e immagine delle capitali dinastiche di epoca ellenistica, in Theatroeideis. L’immagine della città, la città delle immagini, Thiasos Monografie 11, Roma 2018, pp. 357-371.

Mito e rituale nella festa macedone degli Xandikà, Short Paper in Atti del Seminario di Storia e Archeologia greca II, Il sacrificio. Forme rituali, linguaggi e strutture sociali Roma, 27-29 maggio 2015, Sezione Short Papers Roma 2018, pp. 38-42.

Il palazzo fortificato, il tetrapyrgion e il tetragonon schema: fortificazioni ed urbanistica nella tradizione antico macedone, in Fortificazioni e società nel Mediterraneo occidentale, Atti del Convegno Catania-Siracusa Febbraio 2019, Quasar, Roma 2020.

Xandikà: analisi e struttura di una festività macedone, Cronache di Archeologia dell’Università di Catania, c.d.s. 2021.

Società e architettura privata nella Macedonia Ellenistica, in La Macedonia Antica e la nascita dell’Ellenismo alle origini dell’Europa Roma, Università la Sapienza, 14-15 Dicembre 2017, Scienze dell’Antichità 26.3, Roma 2021