Maria Teresa Rachetta

mariateresa.rachetta-ssm[at]unina.it

Assegnista in: TESTI, TRADIZIONI E CULTURE DEL LIBRO. STUDI ITALIANI E ROMANZI (TTCL Senior)

Titolo del progetto di ricerca: Mosè e Giuseppe. Storia antica, dialogo interreligioso e testualità antico francese.

Project title: Moses and Josephus. Ancient history, interfaith dialogue, and Old French textuality.


Ha conseguito il dottorato in Filologia e Letterature romanze nel 2015 presso l’Università di Roma “La Sapienza” in co-tutela con l’Università di Cambridge. Nel 2014-5 è stata borsista presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli. Da gennaio 2016 ad agosto 2020 è stata Research Associate nell’ambito del progetto “The Values of French Language and Literature in the European Middle Ages” (www.tvof.ac.uk) – un ERC Advanced Grant presso il King’s College di Londra. Si è occupata e si occupa di testi del XII e del XIII secolo, soprattutto francesi. In particolare, si interessa della traslazione dei saperi dalle lingue di cultura ai volgari romanzi (narrativa ed esegesi biblica, storiografia, enciclopedismo). I suoi lavori si iscrivono nell’ambito della filologia testuale e della storia della tradizioni manoscritte, esplorate sia con metodi tradizionali che con l’ausilio di tecnologie digitali.

Maria Teresa was awarded a PhD in Filologia e Letterature Romanze at the University of Rome “La Sapienza” (co-tutelle agreement with the University of Cambridge) in 2015. In 2014-5 she held a scholarship at the Istituto Italiano per gli Studi Storici in Naples. From January 2016 to August 2020 she held the position of Research Associate in the context of “The Values of French Language and Literature in the European Middle Ages” (www.tvof.ac.uk) – an ERC Advanced Grant at King’s College London. She has studied and studies 12th and 13th-century texts, especially those written in Old French. She is interested in the translation of knowledge from the languages of culture into romance vernaculars (biblical narratives and exegesis, historiography, encyclopedias). Her preferred methodologies are textual philology and the history of manuscript traditions, which she studied both with traditional and digital tools.

 

Nell’ambito della Scuola Superiore Meridionale lavora all’edizione critica del Livre di Mosè ben Abraham, un’opera redatta in prosa francese nel 1244 da un dotto ebreo e indirizzata a Guglielmo d’Alvernia, allora vescovo di Parigi. Il Livre è un’opera storica, profetica ed etnografica che traduce e rielabora fonti ebraiche. Tra queste, la principale è il Sefer Yosippon, la traduzione in ebraico del corpus di Flavio Giuseppe (redatta in Italia nel X secolo) che era ritenuta al tempo essere la versione originale e autoriale. Il progetto prevede anche lo studio dell’influenza delle traduzioni latine delle opere di Flavio Giuseppe sulla storiografia francese del XII e del XIII secolo di ambito cristiano, come modello sia di metodo storiografico che di stile. Il fine complessivo è ricostruire il ruolo dell’autorità di Giuseppe nel contesto di un dialogo interconfessionale che aveva luogo in volgare e che comportava implicazioni intellettuali e politiche.

At the Scuola Superiore Meridionale, Maria Teresa is working on the critical edition of Moses ben Abraham’s Livre, a French prose work written in 1244. The author, a learned Jew, addressed the text to the bishop of Paris, William of Auvergne. The Livre is a historical, prophetical, and ethnographical text based on Hebrew sources. The most important of these being the Sefer Yosippon (a 10th-century translation of the works of Flavius Josephus produced in Italy), which was considered the original, authorial version of Flavius Josephus’s works. The project will also investigate the influence of the Latin translations of Flavius Josephus’s histories on 12th- and 13th-century French historiographies produced by Christians, as models of both style and historiographical method. The objective of this research is the reconstruction of Flavius Josephus’s role in an interfaith dialogue with many intellectual and political implications whose language was the vernacular.