Michele Stefanile

michele.stefanile-ssm[at]unina.it

Assegnista in: ARCHEOLOGIA E CULTURE DEL MEDITERRANEO ANTICO (ACMA Senior)

Titolo del progetto di ricerca: Epigraphica Pompeiana 2.0. Prospettive digitali per il patrimonio epigrafico latino di Pompei


Michele Stefanile (Napoli, 6/3/1983) è dottore di ricerca in Archeologia: Oriente e Occidente (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, 2013), con una tesi sulle relazioni tra la Campania e le Hispaniae in età tardo-repubblicana e protoimperiale, basata in particolare sulle attestazioni epigrafiche e sullo studio della mobilità di singole gentes di origine campana per mezzo di ricostruzioni prosopografiche. Dal 2018 è in possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale di II fascia, s.c. 10/A1, e dal 2020 di informe favorable de l’activitat docent i investigadora AQU – Humanitats (cd. Abilitazione Scientifica Catalana). Ha conseguito, sempre cum laude, una laurea triennale in Lettere Classiche (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, tesi in Archeologia della Magna Grecia, relatore prof. F. Pesando), una laurea specialistica in Archeologia (tesi in Epigrafia Latina, relatore prof. G. Camodeca) e un Master Internazionale di I livello in Archeologia Nautica Mediterranea (Università di Barcellona), oltre ad aver frequentato con profitto un corso post-lauream in restauro delle strutture sommerse e alcuni corsi organizzati da Apple (nell’ambito della Apple Academy di Napoli) per lo sviluppo di applicazioni mobili.

Già titolare di assegno di ricerca quadriennale (2013-2017) presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, con un progetto di ricerche storico-archeologiche, anche subacquee, nelle ville marittime del Lazio meridionale, è cultore della materia presso lo stesso ateneo per gli insegnamenti di Archeologia e Storia dell’Arte Romana e Archeologia Marittima.

 

Attività didattica e accademica

Sin dal 2011 ha svolto attività didattica presso le Università di Napoli “L’Orientale” (Insegnamento iOS Foundation Program – Apple, Laboratori di Archeologia Subacquea e Comunicazione Archeologica, attività seminariale e assistenza agli esami di profitto per gli insegnamenti di Storia Romana, Epigrafia Latina, Antichità Pompeiane, Archeologia dell’Italia Romana, Topografia antica), Sassari (seminari di Archeologia dei Porti e dei Commerci marittimi), Roma “La Sapienza” (seminari di Epigrafia Latina e Metodologia della Ricerca Archeologica), Wroclaw (Seminari di Archeologia Subacquea), Marseille/Aix-en-Provence (seminari per il Master MOMARCH in Archeologia Marittima), Granada (seminari interdisciplinari di Archeologia Classica), e presso la SAF dell’Istituto Centrale per il Restauro (Seminari di Archeologia Classica e Metodologia della Ricerca Archeologica). Nel 2018 è stato Professeur Invité presso l’Université de Toulouse II Jean Jaurés, svolgendo attività didattica e di ricerca nell’ambito della Storia Romana, dell’Epigrafia Latina e dell’Archeologia Marittima. Ha seguito, in qualità di relatore o correlatore, 12 tesi di laurea in Epigrafia Latina, Archeologia Romana o Archeologia Marittima, ed è stato primer arguente in due commissioni di dottorato presso l’Università di Coimbra (tesi sulla navigazione in Algarve e sulla schedatura delle strutture della R.VI di Pompei).

È membro dei comitati di redazione delle riviste Vesuviana, Puteoli, Baiae, Misenum,  CISA Newsletter,  Tharros Felix, ed è collaboratore scientifico della rivista Archaeologia Maritima Mediterranea.

 

Progetti di ricerca

Dal 2011 è membro attivo del Progetto EDR (Epigraphic Database Roma), occupandosi della schedatura e digitalizzazione delle iscrizioni latine della Campania settentrionale e degli oltre 2500 tituli picti di Pompei. Per l’attività svolta ha conseguito nel 2012 un premio di ricerca da TerraItalia Onlus.

Dal 2018 partecipa al gruppo del Progetto HERAKLES (Universidad de Cádiz – Campus de Excelencia Internacional en Estudios del Mar [SOL-201800107327-TRA]) dedicato agli insediamenti antichi nell’area dello Stretto di Gibilterra.

Dal 2016 è parte del gruppo di ricerca sulle Massae Plumbeae Romanae Hispaniarum (con C. Domergue e C. Rico), presso il laboratorio TRACES (UMR5608 CNRS) dell’Université de Toulouse II Jean Jaurés.

Dal 2017 al 2020 è stato uno dei due archeologi subacquei selezionati dall’ISCR (ora ICR)-MiBACT per il Progetto MUSAS, dedicato alla fruizione, valorizzazione e messa in rete del patrimonio archeologico subacqueo di Campania, Puglia e Calabria.

Tra i progetti di ricerca condotti a termine, si segnalano il Projet Océanides (2012-2017) dedicato allo studio dell’influenza del mare sulla storia, il Southern Latium Underwater Survey (2013-2017; vd. attività archeologiche), il progetto internazionale Antalya Sualti Arkeolojik Arastirma (Eastern Mediterranean University – Cyprus / Selçuk University Konya – Turkey), la missione Picenum e il progetto Un impegno per l’Abruzzo dedicati a ricerche archeologiche in numerosi siti di età romana dell’Italia antica.

 

Organizzazione e partecipazione a convegni

Ha coordinato o partecipato all’organizzazione di quattro convegni internazionali:

2019: Napoli, Capri, Baia, Villae Maritimae del Mediterraneo occidentale. Nascita, diffusione e trasformazione di un modello architettonico. Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro – École Française de Rome, 5-9/5/2019.

2018: Santa Severa, SOMA Symposium on Mediterranean Archaeology. ISCR-Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro – Museo del Mare e della Navigazione antica, 21-23/11/2018.

2014: Procida, ISUR8-VIII International Symposium on Underwater Research. Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” – GAMA – DAN; Scuola di Procida per l’Alta Formazione, 26-29/3/2014.

2014: Procida (Italia), Paesaggi Sommersi –Ambiente, storia, archeologia, governance. Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”: Scuola di Procida per l’Alta Formazione, 30-31/5/2014.

Ha partecipato, inoltre, in qualità di relatore o chairman a 81 convegni in 14 paesi.

Attività archeologiche sul campo

In ambito archeologico ha coordinato sul campo le attività di archeologia subacquea del Southern Latium Underwater Survey nelle ville marittime del Lazio meridionale (Sperlonga, Gianola, Formia, Gaeta), ha diretto un gruppo di ricerca impegnato in ricognizioni subacquee in Turchia (Antalya Sualti Arkeolojik Arastirmalari) e ha diretto, coordinato, partecipato a scavi e ricognizioni, a terra o in acqua, o effettuato attività di sorveglianza in Italia (Napoli -San Lorenzo Maggiore, Castel dell’Ovo, saggi di archeologia preventiva; Pompei;  Egnatia; Kaulonia; Crotone; Minturnae; Baia; Miseno; Pietralacroce-Ancona; Aveia; San Demetrio ne’ Vestini; Pantelleria; Scalea; Aversa Pontecagnano), Croazia (Vizula), Turchia (Alanya, Antalya, Alara, Side, Okurcalar), Spagna (Roses, Sant Pere Pescador, Deltebre).

Comunicazione archeologica e politiche culturali

Legato ai temi della corretta comunicazione del patrimonio, è autore di oltre 400 articoli per mensili, magazines e siti web, in Italia e Spagna, oltre che per il suo blog Archeologia Subacquea e per il suo spazio su Huffington Post. Ha partecipato alla realizzazione di documentari (consulenza scientifica, testi, recitazione) per RAI, BBC, National Geographic, Silver River e History Channel ed è stato direttamente protagonista del documentario Mare Nostrum Storie dal Mare di Roma (ATI Syremont – Agorasophia), con filmati in 3D e realtà immersiva, esposto dal 2020 presso il museo dei Mercati di Traiano a Roma.

È infine consulente per l’innovazione in ambito culturale della Fondazione Cultura Democratica,

Pubblicazioni

È autore di 65 pubblicazioni scientifiche edite tra il 2009 e il 2020: alle 2 monografie (M. STEFANILE, Dalla Campania alle Hispaniae. L’emigrazione dalla Campania romana alle coste mediterranee della Penisola Iberica in età Tardo-Repubblicana e Proto-Imperiale; Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Napoli, 2017 e M. STEFANILE, Andare per le città sepolte, Il Mulino, Bologna, 2017, ISBN 978-88-15-27047-4) si aggiungono 63 contributi scientifici in italiano, inglese, francese e spagnolo, tra papers, capitoli di libri, atti di convegno e recensioni. Per un elenco completo si rimanda alla sezione dedicata e al file in allegato.

 

 LINGUE STRANIERE

LINGUA COMPRENSIONE PARLATO SCRITTO TITOLO
INGLESE B2 B2 B2 EF Advanced Course (Malta 2004)
FRANCESE C2 C2 C1 EF Advanced Course (Cannes 2001)
SPAGNOLO C2 C2 C2 Diploma DELE B2 (Alicante 2007)
PORTOGHESE B1 A2 A2
TEDESCO A1 A1 A1
TURCO A1 A1 A1
NEOGRECO B1 A1 A1

 

EPIGRAPHICA POMPEIANA 2.0

Prospettive digitali per il patrimonio epigrafico latino di Pompei

Il patrimonio epigrafico latino di Pompei, costituito ad oggi da oltre 14.000 testi tra iscrizioni lapidee, tituli picti, graffiti, tavolette cerate e instrumentum, per gran parte confluiti nel volume IV del Corpus Inscriptionum Latinarum e nei relativi aggiornamenti, oltre che in una ricca e feconda letteratura scientifica, costituisce un eccezionale congiunto di fonti in grado di restituire un quadro incredibilmente dettagliato di vita pubblica e privata, società, politica, istituzioni, cultura e costumi dell’area vesuviana nei secoli, e in particolare nei decenni che precedettero l’eruzione del 79 d.C.

Come per altri aspetti della pompeianistica, la pur lunghissima tradizione di studi non ha finora esaurito le eccezionali potenzialità offerte da questo patrimonio, peraltro in continuo accrescimento grazie alla ripresa di ricerche e scavi in numerosi settori della città antica, e persino gli aspetti apparentemente più trattati nel corso del tempo, come i manifesti elettorali disseminati lungo le strade pompeiane, oggetto ormai di più di una monografia, offrono ancora numerosi spunti di ricerca a chi si accosta ad essi con domande mirate e con strumenti nuovi a disposizione.

Chi scrive si occupa da alcuni anni del censimento delle iscrizioni parietali dipinte di Pompei per il corpus epigrafico digitale EDR (Epigraphic Database Roma): la schedatura, con verifica ove possibile autoptica, di circa 1000 testi (su un totale che sfiora i 3000) ha permesso di ottenere informazioni preziose e statistiche illuminanti: dal preoccupante tasso di deperimento dei tituli rimessi in luce nel corso dei primi scavi (tasso che in alcune zone della città supera il 90%), alla distribuzione sul territorio delle iscrizioni, in funzione delle aree di maggiore o minore frequentazione; in particolare, approfittando della ricchezza del campione statistico e delle potenzialità offerte dalla digitalizzazione dei testi, la schedatura sta offrendo dati sempre più precisi e dettagliati circa la datazione delle singole candidature degli aspiranti aediles, duoviri e duoviri quinquennales, grazie all’applicazione dei principi di stratigrafia archeologica ai non pochi casi di sovrapposizione tra testi più antichi e più recenti: un sistema di calibrazione di una lunga serie di cronologie relative che, affinandosi progressivamente in accordo coi dati offerti dalla digitalizzazione, giunge in più di un caso a restringere le forbici di datazione al singolo anno.

Digitalizzare l’epigrafia pompeiana può offrire oggi prospettive nuove tanto alla ricerca quanto alla fruizione e valorizzazione del patrimonio: se infatti può essere considerato prioritario il prosieguo del censimento delle iscrizioni parietali dipinte per EDR, in parallelo alle attività in corso, per lo stesso data-base, sui graffiti (R. Benefiel), sulle tavolette cerate (G. Camodeca) e sulle iscrizioni lapidee (U. Soldovieri), l’occasione offerta dalla collaborazione in corso tra la SSM e il Parco Archeologico di Pompei può spingere la ricerca un passo più in là, verso una sempre più necessaria contestualizzazione del materiale epigrafico, e verso la creazione di strumenti nuovi, evidentemente interfacciati con quelli esistenti. Solo un’attenta schedatura del visibile, infatti, indipendentemente dalla natura dipinta, graffita o incisa delle iscrizioni, insieme alla registrazione di quanto è andato perduto, può ricollegare i testi ai contesti, facilitando la comprensione e offrendo spunti nuovi; non a torto, già da tempo era stata segnalata l’assoluta inadeguatezza, in particolare per i graffiti, della pubblicazione nel CIL, che spesso rende impossibile persino la ricerca dei testi sulle pareti, mancando di precisi riferimenti spaziali.

Una georeferenziazione e una contestualizzazione di dettaglio dei testi, attraverso strumenti oggi sempre più accessibili come i GIS o i webGIS (con un sistema cartografico da crearsi ex-novo o con un adattamento di quello già a disposizione del Parco), può inoltre offrire possibilità nuove anche alla valorizzazione, consentendo tanto la fruizione da remoto (attraverso livelli di accesso differenziati), arricchita da applicativi per la realtà aumentata (in grado di “dar vita” ai testi sui muri) e da contenuti multimediali dedicati, quanto la pianificazione in tempi rapidi di itinerari tematici attraverso le infinite tracce suggerite dalle iscrizioni.

Monografie

2. M. STEFANILE, Dalla Campania alle Hispaniae. L’emigrazione dalla Campania romana alle coste mediterranee della Penisola Iberica in età Tardo-Repubblicana e Proto-Imperiale; Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Napoli, 2017, ISBN: 978-88-6719-138-3

1. M. STEFANILE, Andare per le città sepolte, Il Mulino, Bologna, 2017, ISBN 978-88-15-27047-4

Articoli su riviste a circolazione nazionale e/o internazionale,
contributi in atti di convegni e/o miscellanee, note, recensioni

2020

63. M. STEFANILE, Olio e vino d’Italia alla conquista dell’ecumene, in M. Torelli (ed.), Pompei 79 d.C. Una storia romana, Roma: Electa, pp. 53-60.

62. B. DAVIDDE PETRIAGGI, M. STEFANILE, R. PETRIAGGI, A. LAGUDI, R. PELUSO, P. DI CUIA, Reconstructing a submerged Villa Maritima: the case of the Villa dei Pisoni in Baiae, Heritage, 3, pp. 199-1209.

61. C. DONADIO, S. IAVARONE, M. STEFANILE, R. VALENTINI, C. ZAZZARO, Preliminary report on the underwater activities of the University of Naples “L’Orientale” at Castel dell’Ovo, Newsletter di Archaeologia CISA, 10, pp. 407-422.

60. C. CAPORIZZO, P. AUCELLI, G. MATTEI, A. CINQUE, S. TROISI, M. STEFANILE, F. PEUSO, G. PAPPONE, Coastal geomorphic response to volcano-tectonic activity in the Campi Flegrei Caldera: new insight from the geoarchaeological study of Portus Julius (Pozzuoli Gulf, Italy), in EGU General Assembly Conference Abstract 2020/5.

59. B. DAVIDDE PETRIAGGI, M. STEFANILE, M. D’AGOSTINO, S. RICCI, C. SACCO
PERASSO, MUSAS: an innovative project for the enhancement of the Underwater Cultural Heritage, in International Conference in Management of Accessible Underwater, Cultural and Natural Heritage Sites: “Dive in Blue Growth”, Athens, Greece, 16-18 October 2019. Athens, pp. 169–179.

58. P. AUCELLI, G. MATTEI, C. CAPORIZZO, A. CINQUE, S. TROISI, F. PELUSO, M. STEFANILE, G. PAPPONE, Ancient Coastal Changes Due to Ground Movements and Human Interventions in the Roman Portus Julius (Pozzuoli Gulf, Italy): Result from Photogrammetric and Direct Surveys, Water, 12(3), 658.

57. M. STEFANILE, Dalle Hispaniae all’Italia. Il commercio marittimo del piombo in età tardo- repubblicana, in Fozzati, L. (cur.), Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo. Saggi, Electa, pp. 179-183

2019

56. P. AUCELLI, C. CAPORIZZO, A. CINQUE, G. MATTEI, G. PAPPONE, M. STEFANILE, New insight on the 1st century BC paleo-sea level and related vertical ground movements along the Baia – Miseno coastal sector (Campi Flegrei, southern Italy), in IMEKO TC-4 International Conference on Metrology for Archaeology and Cultural Heritage Florence, Italy, December 4-6, 2019, pp. 474–477.

55. F. PESANDO, M. STEFANILE, Gianola e Sperlonga. Le attività di archeologia subacquea dell’UniversitàdiNapoli”L’Orientale”, inRussoTagliente,A.,Ghini,G.,andMari,Z.(eds)Lazioe Sabina 12. Atti del Convegno – Dodicesimo incontro di studi sul Lazio e la Sabina, Roma, 8-9 giugno 2015. Roma: Quasar, pp. 229–241.

54. M. STEFANILE, Estudio y conservación de los restos sumergidos de Campania y Latium: los casos de Baia y de las Villae Maritimae del Lacio meridional, in J.M. López Ballesta, M.M. Ros Sala (coord.), La recuperación del patrimonio arqueológico sumergido. Problemas y propuestas. Phicaria, VII Encuentros Internacionales del Mediterráneo, Mazarrón, 2019, pp. 49-61

53. M. STEFANILE, F. PESANDO, Le ricerche dell’Università di Napoli “L’Orientale” nelle villae maritimae del Lazio meridionale: Gianola, Sperlonga, Gaeta, in M. Capulli
(ed.), Il patrimonio culturale sommerso. Ricerche e proposte per il futuro
dell’archeologia subacquea in Italia, Udine, 2019, pp. 69-78

52. M. STEFANILE, Tra le ville del Lazio costiero: ricerche di archeologia subacquea tra Formia e Sperlonga, Forma Urbis, 2/2019: Paesaggi Marittimi. L’archeologia subacquea alla scoperta del patrimonio sommerso.

51. B. DAVIDDE, M. D’AGOSTINO, M. STEFANILE, Tra conoscenza, valorizzazione e nuove tecnologie: il progetto MUSAS, Forma Urbis, 2/2019: Paesaggi Marittimi. L’archeologia subacquea alla scoperta del patrimonio sommerso.

50.G.PAPPONE,P.AUCELLI,G.MATTEI,F.PELUSO, M.STEFANILE,A.CAROLA,Adetailed reconstruction of the Roman landscape and the submerged archaeological structure at “Castel dell’Ovo islet” (Naples, Southern Italy), Geosciences, 9, 170, 2019, doi:10.3390/geosciences9040170

2018

49. G. MATTEI, S. TROISI, P. AUCELLI, G. PAPPONE, F. PELUSO, M. STEFANILE, Multiscale reconstruction of natural and archaeological underwater landscape by optical and acoustic sensors, in IEEE International Workshop on Metrology for the Sea; Learning to Measure Sea Health Parameters (MetroSea), pp. 46–49.

48. M. STEFANILE, G. MATTEI, S. TROISI, P. AUCELLI, G. PAPPONE, F. PELUSO, Le pilae di Nisida.Alcuneosservazionigeologicheearcheologiche,ArchaeologiaMaritimaMediterranea, 15, 2018, pp. 81-102

47. M. STEFANILE, I Lollii pompeiani: alcune osservazioni epigrafiche, Vesuviana, 9, 2017, pp. 99- 116

46. G. MATTEI, S. TROISI, P. AUCELLI, G. PAPPONE, F. PELUSO, M. STEFANILE, Sensing the submerged landscape of Nisida Roman harbour in the Gulf of Naples from integrated measurements on a USV, Water, 10, 2018, pp.1-31, doi:10.3390/w10111686

45. M. STEFANILE, Review of: A. Tchernia, The Romans and Trade, Bryn Mawr Classical Review 2018.05.37

44. P. AUCELLI, A. CINQUE, G. MATTEI, G. PAPPONE, M. STEFANILE, First results on the coastal changes related to local sea level variations along the Puteoli sector (Campi Flegrei, Italy) during the historical times, Alpine and Mediterranean Quaternary, vol. 31, pp. 13-16, ISSN 2279-7327.

43. P.AUCELLI, A. CINQUE, G. MATTEI, G. PAPPONE, M. STEFANILE, Coastal landscape evolution of Naples (Southern Italy) since the Roman period from archaeological and geomorphological data at Palazzo degli Spiriti site, Quaternary International, 483, pp. 23-38

2017

42. M. STEFANILE, 712 schede epigrafiche (Pompeii, Sinuessa, Suessa Aurunca), Italia Epigrafica Digitale, II.6 (Luglio 2017), Regio I. Latium et Campania: Campania praeter Capuam, II, ISSN: 2532- 1005, DOI: 10.13133/2532-1005_2.6

41. M. STEFANILE, 36 schede epigrafiche (Aenaria, Cales, Capreae),Italia Epigrafica Digitale, II.5 (Luglio 2017), Regio I. Latium et Campania: Campania praeter Capuam, I, ISSN: 2352-1005, DOI: 10.13133/2532-1005_2.5

40. M. STEFANILE, Testimonianze epigrafiche, in M. GIGLIO, F. PESANDO (eds.), Rileggere Pompei IV. L’insula 7 della Regio IX di Pompei, p. 198-212, ROMA:L’Erma di Bretschneider, ISBN: 978-88- 913-1285-3

39. M. STEFANILE, Tra terra e mare: appunti per una riflessione sull’archeologia delle coste , Archeologia Maritima Mediterranea, 14, 2017, pp. 169-176

38. F. PESANDO, M. STEFANILE, La peschiera-vivarium di Pietralacroce (Ancona). Aggiornamenti e ipotesi ricostruttive, Archeologia Maritima Mediterranea, 14, 2017, pp. 145-166

37. M. STEFANILE, La schedatura dei tituli picti pompeiani per EDR. Novità sulla cronologia di Suedio Clemente e di alcuni candidati, in S. Antolini, S.M. Marengo, G. Paci (cur.), Colonie e Municipi nell’era digitale. Documentazione epigrafica per la conoscenza delle città antiche, Atti del Convegno di Studi (Macerata 10-12 dicembre 2015), TORED, Tivoli, 2017, pp. 601-614

2016

36. M. STEFANILE, The development of Roman maritime trade after the Second Punic war. In C. Buchet, P. Arnaud, & P. De Souza (Eds.), The Sea in History – The Ancient World, Cambridge, Boydell & Brewer 2017, pp. 258-267

35. S. IAVARONE, M. STEFANILE, Il relitto di età augusteo-tiberiana nei fondali di Bacoli, in G. Camodeca e M. Giglio eds., Puteoli. Studi di storia e archeologia dei Campi Flegrei, Napoli 2016, pp. 89-119

34. M. STEFANILE, Living by the sea, building in the sea. Underwater researches in Roman maritime villas on the Thyrrenian coast of Italy: the villa of Gianola (Formia – LT), Skyllis, 15-2, 2015, pp. 133- 138

33. M. STEFANILE, Ceius Secundus, Helvius Sabinus, Suedius Clemens: alcune novità epigrafiche dalla schedatura dei tituli picti pompeiani per EDR, Vesuviana, 8, 2016, pp. 85-104

32. M. STEFANILE, Underwater Cultural Heritage, Tourism and Diving Centers. The case of Pozzuoli and Baiae (Italy), IKUWA V Proceedings of the 5th International Congress on Underwater Archaeology, A heritage for mankind, Cartagena, October 15th-18th, 2014, pp. 213-224

31. M. STEFANILE, Massae plumbeae from Carthago Nova. New data on lead ingot trade on the basis of epigraphic research – IKUWA V Poster – 663-665

30. M. STEFANILE, M. SECCI, Sailing heavy weather. Underwater Cultural Heritage management in Italy, IKUWA V Proceedings of the 5th International Congress on Underwater Archaeology, A heritage

for mankind, Cartagena, October 15th-18th, 2014, pp. 99-106

29. F. PESANDO, M. STEFANILE, Sperlonga. Le attività di archeologia subacquea dell’Università di Napoli “L’Orientale” nella Villa di Tiberio. Newsletter di Archeologia CISA, 7, pp. 205-221

28. H. ONIZ, M. STEFANILE, Three funerary steles from the Sea of Side, Turkey, Archaeologia Maritima Mediterranea, 13, 2016, pp. 117-128

2015
27. M. STEFANILE, The project PILAE, for an inventory of the submerged Roman piers. A preliminary overview, International Journal of Environment and Geoinformatics (IJEGEO),2(3),2015, pp. 34-39

26. F. PESANDO, M. STEFANILE, Rilievi nella parte a mare della villa di Gianola a Formia (LT), Lazio e Sabina 11, 2015, pp. 307-311

25. F. PESANDO, M. STEFANILE, La villa maritima di Gianola. Prime ricognizioni subacqueedell’Orientale di Napoli, Newsletter di Archeologia CISA, 6, 2015, pp. 43-64.

24. M. STEFANILE, Gentes procedentes de Campania en la explotación de las minas de Carthago Nova, Phicaria, III Encuentros Internacionales del Mediterráneo. Minería y metalurgia en el Mediterráneo y su periferia oceánica. Universidad Popular de Mazarrón, 2015, pp. 169-180, ISBN 9788460663478

23. M. STEFANILE, Sailing towards the west. Trade and traders between the Peninsula Iberica and the Campania between the II century B.C. and the I century A.D., in P. M. Militello, H. Öniz (eds.), SOMA 2011 Proceedings of the 15th Symposium on Mediterranean Archaeology held at the University of Catania 3-5 march 2011, B.A.R. International Series 2695, 2015, pp. 585-591, ISBN 9781407313443

2014

22. M. STEFANILE, Gentes italiche a Lucentum tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.: alcune considerazioni, Lucentum, XXXIII, 2014, pp. 267-281, ISSN: 0213-2338, DOI: 10.14198/LVCENTVM2014.33.17

21. M. STEFANILE, Fiduii, Utii, Lucretii, Saufeii. Osservazioni epigrafiche su materiali provenienti dai fondali delle isole Pontine, Archaeologia Maritima Mediterranea, XI, 2014, pp. 63-79, ISSN: 1724- 6091

20. M. STEFANILE, Una nuova iscrizione funeraria da Rufrae (Presenzano, CE), Epigraphica, 76, 2014, pp. 449-452, ISSN: 0013-9572

19. M. STEFANILE, Lead ingot cargoes from Carthago Nova to Rome. Some remarks on the presence of people from Campania in the exploitation of Iberian mines, Skyllis, 2013, pp. 24-31, ISSN: 1436-3372

18. M. STEFANILE, Review of: J. García Cardiel, El catálogo de las naves de Occidente, Archaeologia Maritima Mediterranea, 11, 2014, pp. 179-182, ISSN: 1724-6091

17. M. STEFANILE, Notiziario scientifico, Archaeologia Maritima Mediterranea, XI, 2014, pp. 167-179 2013

16. M. STEFANILE, Roman lead ingots from shipwrecks: a key to understanding immigration from Campania, Southern Latium and Picenum in the mining district of Carthago Nova in the Late Republican and Early Imperial eras; in C. Breen, W. Forsythe (eds.), ACUA – Advisory Council on Underwater Archaeology Proceedings, 2013, pp. 57-64

15. M. STEFANILE, S. AGIZZA, Arqueología Subacuática y participación social en los parques marinos. Dos ejemplos desde Italia: Baia y Castellabate, in Actas de las JIA 2012, V Jornadas de Jóvenes en Investigación Arqueológica, Universidad de Santiago de Compostela, 9-11 mayo 2012, pp. 256-262. ISBN 9788493929589

14. M. STEFANILE, On the routes of the Iberian lead. New data and new remarks on the presence of gentes from Campania in Hispania between the II century B.C. and the I century A.D. on the basis of marked lead ingots, in BAR –S2581, 2013 – SOMA 2012 Identity and Connectivity: Proceedings of the 16th Symposium on Mediterranean Archaeology, Florence, Italy, 1–3 March 2012 edited by Luca Bombardieri, Anacleto D’Agostino, Guido Guarducci, Valentina Orsi, and Stefano Valentini, Oxford, Archaeopress, pp. 991-1001. ISBN 9781407312064

2012

13. M. STEFANILE, Baia, Portus Julius and surroundings. Diving in the Underwater Cultural Heritage in the Bay of Naples (Italy), in H. Oniz, B. Ali Cicek (eds.), Proceedings of the 6th International Symposium on Underwater Research – Antalya/Kemer 2012, pp. 28-47.

12. M. STEFANILE, Research, protection and musealization in an underwater archaeological park: the case of Baia (Naples-Italy), in J. Cascalheira, C. Gonçalves (eds.) Actas das IV Jornadas de Jovens em Investigação Arqueológica JIA 2011, Promontoria Monográfica, 16, vol. II, Faro, 2012, pp. 57-63, ISBN 9789899766624

11. M. STEFANILE, Notiziario scientifico (Acta Diurna), Archaeologia Maritima Mediterranea, 9, 2012, pp. 157-174, ISSN 1970-141.

10. M. STEFANILE, Review of: C. Gjelstrup Björdal, D. Gregory (edd.), WreckProtect. Decay and protection of archaeological wooden shipwrecks, Oxford, Archaeopress, 2011, in Archaeologia Maritima Mediterranea, 9, 2012, pp. 181-184, ISSN 1970-141.

2011

9. M. STEFANILE, Notiziario scientifico (Acta Diurna), Archaeologia Maritima Mediterranea, 8, 2011, pp. 197-204, ISSN 1970-1411.

8. M. STEFANILE, Notizie in breve (Acta Diurna), Archaeologia Maritima Mediterranea, 8, 2011, pp. 205-212, ISSN 1970-1411.

7. M. STEFANILE, Antalya Underwater Archaeology Research, L’Archeologo Subacqueo, 51, 2011, p. 7, ISSN 1123-6256

6. M. STEFANILE, JIA 2011; 10 anni di Convenzione UNESCO, L’Archeologo Subacqueo, 50, 2011, p. 17, ISSN 1123-6256

2010

5. M. STEFANILE, Archeologia Preventiva e Archeologia Subacquea: la verifica preventiva di interesse archeologico in ambiente subacqueo in SERRA, M. ; D’AGOSTINO, S. (cur.), Archeologia Preventiva. Manuale per gli operatori, Salerno, 2010, pp. 25-38, ISBN 8890247576.

4. M. STEFANILE, Notiziario scientifico (Acta Diurna), Archaeologia Maritima Mediterranea, 7, 2010, pp. 157-168, ISSN 1970-1411.

3. M. STEFANILE, Notizie in breve (Acta Diurna), Archaeologia Maritima Mediterranea, 7, 2010, pp. 169-170, ISSN 1970-1411.

2. M. STEFANILE, IV convegno nazionale di Archeologia Subacquea, L’Archeologo Subacqueo, 48, 2010, pp. 7-9, ISSN 1123-6256.

2009

1. M. STEFANILE, Il lingotto di Cn. Atellius Cn. f. Miserinus e gli Atellii di Carthago Nova, Ostraka, 2009, vol. 2, pp. 559-565, ISSN: 1122-259X

In corso di stampa

1. M. STEFANILE, Lead ingots from the sea. New data on the exploitation of the Iberian mines through an epigraphic approach, in M. STEFANILE (ed.), Proceedings of the 8th International Symposium on Underwater Research, Procida-Napoli 2014.

2. M. STEFANILE, Reversing the perspective. Roman maritime villas from the sea, in M. STEFANILE (ed.), Proceedings of the 8th International Symposium on Underwater Research, Procida-Napoli 2014.

3. M. STEFANILE, Gli Italici e il commercio del piombo della Penisola Iberica: alcune riflessioni epigrafiche e prosopografiche, In Le marché des matières premières dans l’Antiquité et au Moyen Âge [en ligne]. Rome : Publications de l’École française de Rome, 2020

4. C. CAPORIZZO, P. AUCELLI, G. MATTEI, A. CINQUE, S. TROISI, F. PELUSO, M. STEFANILE, G. PAPPONE, Photogrammetric reconstruction of the Roman fish tank of Portus Julius (Pozzuoli Gulf, Italy): a contribution to the underwater geoarchaeological study of the area

5. M. STEFANILE, F. PESANDO, Sperlonga e Gianola. Ricerche subacquee nelle ville marittime del Lazio meridionale, Atti del Convegno Villae Maritimae del Mediterraneo Occidentale Nascita, Diffusione e Transformazione di un Modello Architettonico.

6. B. DAVIDDE PETRIAGGI, M. STEFANILE, S. MEDAGLIA, R. PETRIAGGI, F. LUCCI, G. GOMEZ DE AYALA, Nuovi dati sulle ville di Baia dalla ricerca archeologica subacquea, Atti del Convegno Villae Maritimae del Mediterraneo Occidentale Nascita, Diffusione e Transformazione di un Modello Architettonico.

7. M. STEFANILE, Tra pilae e banchine. Nuove ricognizioni archeologiche da drone e subacquee sulle strutture sommerse puteolane.

8. B. DAVIDDE PETRIAGGI, M. D’AGOSTINO, C. SACCO PERASSO, M. STEFANILE, The MUSAS Project: Monitoring and Enhancing Underwater Cultural Heritage in Campania, Puglia and Calabria, SOMA 2017 Proceedings

9. G. CAMODECA, U. SOLDOVIERI, M. STEFANILE, La riedizione del patrimonio epigrafico latino di Pompei. Risultati e prospettive

10. M. STEFANILE, Massae plumbeae da Carthago Nova. Alcune novità e alcune note prosopografiche

11. G. CAMODECA, S. IAVARONE, M. STEFANILE, Tra epigrafia e archeologia marittima in Campania. Qualche nota prosopografica.