Pietro Menghini

pietro.menghini[at]unina.it

PhD in: GLOBAL HISTORY AND GOVERNANCE
Ciclo: XXXVI

Titolo progetto: Rivoluzione, Islam e Nazionalismo: storia del movimento sadrista dagli anni '50 ad oggi.

Project title: Revolution, Islam and Nationalism: History of the Sadrist Movement from the '50s to Today

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  • Education

    • November 2, 2020 – Ongoing: PhD programme in Global History and Governance at the Scuola Superiore Meridionale, University of Naples “Federico II”.
    • April 29, 2020: Master’s Degree in Language, History and Cultures of the Mediterranean and Islamic Countries, focusing on Arabic and Persian languages, at University of Naples “L’Orientale”. Qualification obtained with marks 110/110 cum laude with a thesis about Nonviolence in Islam with the title Kun Ka Ibn Ādam: Translation and Analysis of the second work on Nonviolence of Jawdat Saʿīd.
    • September 2018 – January 2019: Scholarship in Kharawzmi University in Tehran, studying Arabic, Persian and Pahlavi language.
    • October 30, 2017: Bachelor Degree in Oriental and African Languages and Cultures, focusing on Arabi and Persian language, at the University of Naples “L’Orientale”. Qualification obtained with marks 110/110 cum laude with a thesis about the first work on Nonviolence of Jawdat Saʿīd, with the title Non-Violence in Islam, Jawdat Sa’id and the method of Adam’s first son.
    • September 2016 – July 2017: Erasmus+ Scholarship in INALCO (Institut National des Langues et Civilisations Orientales), Paris, studying Arabic, Persian and French

    Publications and Conferences

    • February 17 – 19, 2020: Presentation about The Creation of the New Islamic Identity in Jawdat Sa’id’s writings at the 2020 Student Conference, University of Pavia.
    • December 10, 2019: Presentation on The nonviolent method in the first work of Jawdat Sa’id at the conference Nonviolence in Islam: the Thought of Jawdat Sa’id, University of Naples “L’Orientale”.
    • Menghini, Pietro, Nonviolence in Islam: Jawdat Sa’id and the Path of Adam First Son (The Undergraduate Journal of Middle East Studies, volume 1, first issue, fall 2019), pp. 49-59.

    La presente ricerca si vuole concentrare sullo studio del rapporto tra Islam e politica nella storia del movimento islamico sadrista iracheno. Tracciando la storia del movimento dagli anni ’50 ad oggi e descrivendo la sua ideologia islamica, lo studio si focalizza su uno dei principali attori della politica irachena e del Medio Oriente. Il movimento sadrista è stato infatti, prima attraverso la sua ideologia, e poi attraverso la concretizzazione politica di essa, uno dei più importanti attori per lo sviluppo dell’Islam politico e della teologia della rivoluzione sciita. Questo fenomeno storico ancora oggi influisce sulla politiche in Medio Oriente e nel resto del mondo. Vista la mancanza di uno studio completo sul sadrismo, questa ricerca si propone, attraverso l’uso di nuove fonti primarie, di tracciare una storia completa del movimento e della sua ideologia. Nel fare ciò lo studio spera di poter contribuire alla comprensione dell’Islam politico, la sua nascita e il suo sviluppo, espresso in questo caso particolare dal movimento sadrista. Un tale studio può aiutare a far luce, oltre che sul rapporto tra religione e politica, anche sulla storia recente dell’Iraq, la cui interpretazione influenza ancora oggi le scelte politiche nel paese e a livello internazionale, indirizzando i possibili sviluppi della situazione odierna dell’Iraq e del Medio Oriente più in generale. Sarà dunque tracciato lo sviluppo dell’ideologia sadrista dagli anni ’50 ad oggi in parallelo allo sviluppo storico e politico del movimento. L’ideologia sarà studiata attraverso le opere in lingua originale delle guide del movimento, descrivendo inoltre il contesto storico e intellettuale in cui queste sono state scritte. La storia del movimento sarà invece esplorata tramite l’uso di fonti primarie, quali i documenti del movimento sadrista, i contatti con lo stesso e lo studio dei documenti disponibili negli archivi di potenze straniere presenti in Iraq negli ultimi anni, quali Regno Unito e Stati Uniti.