Serena Picarelli

serena.picarelli@unina.it

PhD in: TESTI, TRADIZIONI E CULTURE DEL LIBRO. STUDI ITALIANI E ROMANZI
Ciclo: XXXV - Titolo progetto: Note al margine: un’indagine sulla produzione dei manoscritti illustrati nell’Occidente medievale attraverso l’analisi delle indicazioni al miniatore


Formazione:

Novembre 2017 – Ottobre 2019

Scuola di Alta Formazione in “Storia e filologia del manoscritto e del libro antico”

Biblioteca Oratoriana del Monumento Nazionale dei Girolamini di Napoli

 

Marzo 2010 – Luglio 2015

Laurea Magistrale in “Archeologia e Storia dell’Arte”

Facoltà di Lettere e Filosofia

Università degli Studi di Napoli Federico II

Voto di laurea: 110 e lode

Titolo della tesi: “Ardimi Giesù mio, struggimi, e liquefammi tutto nell’amoroso fuoco”; immagini dell’estasi
nell’arte cattoli ca tra XVII e XVIII secolo.

Relatore: prof. Tomaso Montanari; Correlatrice: prof.ssa Isabella Valente

 

Settembre 2007 – Febbraio 2008

Conseguimento del programma Erasmus

Université Paris X – Nanterre

 

Settembre 2005 – Marzo 2010

Laurea Triennale in “Lettere Moderne”

Facoltà di Lettere e Filosofia

Università degli Studi di Napoli Federico II

Voto di laurea: 110 e lode

Titolo della tesi: Titolo della tesi: La gestualità nell’arte di Egon Schiele

Relatrice: prof.ssa Isabella Valente

 

Partecipazione a convegni:

V Edizione del Convegno internazionale “Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni”, Certaldo, Ente Nazionale Boccaccio, 6 7/09/2018: M.G. Curcio, S. Picarelli, Numeri, lettere e simboli: un’incursione nella bottega dell’illustratore dell’esemplare oratoriano del Teseida di Boccaccio

 

Pubblicazioni:

S. PICARELLI [scheda a], L. Battaglia Ricci, Dante per immagini. Dalle miniature trecentesche ai giorni nostri,
Torino, Einaudi, 2018, in «Rivista di studi danteschi» a. XIX 2019, fasc. 1, pp. 214 216

M.G CURCIO S. PICARELLI , Numeri, lettere e simboli: un’incursione nella bottega dell’illustratore dell’esemplare oratoriano del Teseida di Boccaccio, Atti del Convegno “Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni”, Certaldo, 6-7 settembre 2018, in corso di stampa

I manoscritti della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini fino al XV secolo, a cura di A. Mazzucchi, Roma, Salerno Editrice, 2019, in corso di stampa (stesura delle schede degli esemplari CF 2. 10, Liber vitae Sanctorum Patrum; CF 3.9, Agostino, De civitate Dei; collaborazione alla stesura del le schede degli esemplari CF 2.8, Giovanni Boccaccio, Teseida delle nozze di Emilia; CF 3.1 Cino da Pistoia, Lectura in codicem)

Gli incunaboli della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini. Un primo catalogo, a cura di G. Petrella, Roma, Salerno Editrice, 2019 (collaborazione alla stesura delle schede degli esemplari BL XIII 2.12, Biblia latina, pp. 58 59; BL XIII 3.23, Ovidio, Metamorfosi, pp. 73 75; BL XIII 3.5/2, Paolo Veneto, Expositio in libros Posteriorum Aristotelis, pp. 75 76; BL XIII 3.5/1, Tommaso d’Aquino, Expositio in libros Posteriurum Aristotelis et in De interpretatione e De fallaciis, pp. 82 83)

 

Altre attività di ricerca:

Collaborazione al progetto Illuminated Dante Project

Dipartimento di Studi Umanistici

Università degli Studi di Napoli

Coordinatore: prof. Gennaro Ferrante

Il seguente progetto di ricerca è finalizzato ad indagare un elemento cruciale per la progettazione e realizzazione dei manoscritti miniati e tuttavia ancora poco valorizzato dagli studi: le indicazioni al miniatore. Si tratta di istruzioni elaborate dal concepteur del corredo iconografico del codice (l’artista, il committente, il copista, il librario), vergate sul manufatto o su un supporto esterno e finalizzate a guidare la traduzione in immagini del testo. Una volta utilizzate, le istruzioni erano generalmente rimosse o camuffate; tuttavia esse sono fortunatamente sopravvissute in un buon numero di manoscritti.
Probabilmente a causa della loro natura effimera, tali indicazioni non sono ancora state analizzate sistematicamente, almeno in anni recenti, nonostante diversi saggi siano dedicati a singoli casi studio (J.J.G. ALEXANDER, Medieval Illuminators and Their Methods of Work, New Haven and London, Yale University Press, 1992; Come nasce un manoscritto miniato. Scriptoria, tecniche, modelli e materiali, a cura di F. FLORES D’ARCAIS, Modena, Franco Cosimo Panini, 2010; R. BRANNER, Manuscript Painting in Paris during the Reign of Saint Louis, Oakland, University of California Press, 1977). A partire dalla raccolta di buona parte di questi casi e dal rinvenimento di altri manoscritti contenenti indicazioni al miniatore ancora non studiate, è stato organizzato un corpus di circa 170 codiciin latino e di tradizione romanza.

Le istruzioni saranno studiate dal punto di vista del contenuto, della relazione con le immagini e con il testo del manufatto, della patina linguistica e della grafia. A partire dalle informazioni che emergeranno e dalle eventuali connessioni che si stabiliranno tra i manoscritti presi in esame, sarà possibile individuare ulteriori codici potenzialmente provvisti di indicazioni al miniatore. Infine, un’indagine comparatistica del corpus definitivo permetterà di trarre conclusioni generali e di costruire un database condivisibile e incrementabile.
Per l’indagine verranno presi a prestito strumenti e metodologie dalla storia della miniatura, codicologia, paleografia, filologia e storia della ricezione dei testi, linguistica storica.
Come molti hanno sottolineato, sarebbe auspicabile una più stretta collaborazione tra la storia della miniatura e le altre discipline riguardanti la produzione del manoscritto (non ultime M.T. Gousset e P. Stirnemann in Marques, mots, pratiques: leur significations et leurs liens dans le travail des enlumineurs in Vocabulaire du livre et de l’écriture au moyen âge, Actes de la table ronde, Paris, 24-26 septembre 1987, Turnhout, Brepols Publisher, 1989). Chi scrive ritiene che una ricerca di questo genere sarà utile per promuovere tale dialogo, e per fare luce sugli aspetti tecnici e sulla dimensione socio-culturale sottesi all’organizzazione dell’apparato decorativo dei manoscritti.