Serena Picarelli

serena.picarelli[at]unina.it

PhD in: TESTI, TRADIZIONI E CULTURE DEL LIBRO. STUDI ITALIANI E ROMANZI
Ciclo: XXXV

Titolo progetto: Note al margine: un’indagine sulla produzione dei manoscritti illustrati nel Trecento in Italia attraverso l’analisi delle indicazioni al miniatore

Project title: Marginal Notes: a Study of the Production of Illuminated Manuscripts in XIVth Century Italy, Based on the Notes for the Illuminator

Supervisor(s): Marco Cursi, Francesca Manzari

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  • Curriculum Vitae et Studiorum

    La sottoscritta Picarelli Serena nata a Napoli (NA) il 20/06/1987

    Titoli di studio

    Laurea Magistrale

    Università: Università degli Studi di Napoli Federico II

    Denominazione laurea/classe: Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte Data conseguimento: 16/07/2015

    Voto di laurea: 110/110 e lode

    Titolo della tesi: “Ardimi Giesù mio, struggimi, e liquefammi tutto nell’amoroso fuoco”; immagini dell’estasi nell’arte cattolica tra XVII e XVIII secolo

    Tesi sperimentale: SI

    Relatore: prof. Tomaso Montanari

    Laurea Triennale

    Università: Università degli Studi di Napoli Federico II

    Denominazione laurea: Laurea Triennale in Lettere Moderne

    Data conseguimento: 02/03/2010

    Voto di laurea: 110/110 e lode

    Titolo della tesi: La gestualità nell’arte di Egon Schiele

    Relatore: prof. Isabella Valente

    Studi post-universitari

    Dottorato di ricerca in “Testi, tradizioni e culture del libro. Studi italiani e romanzi” presso la Scuola Superiore Meridionale 2019-in corso

    Scuola di Alta Formazione “Alberto Varvaro” in “Storia e filologia del manoscritto e del libro antico” presso la Biblioteca Oratoriana del Monumento Nazionale dei Girolamini di Napoli biennio 2017-2019

    Partecipazione a progetti di ricerca

    Collaborazione al progetto Illuminated Dante project presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” a partire da Ottobre 2018

    Convegni e seminari

    Convegno internazionale (V Edizione) “Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni”, Certaldo, Ente Nazionale Boccaccio, 6-7/09/2018: M.G. Curcio, S. Picarelli, Numeri, lettere e simboli: un’incursione nella bottega dell’illustratore dell’esemplare oratoriano del Teseida di Boccaccio

    “La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie”, Ciclo di webinars di informatica umanistica a cura di G. Ferrante e A. Mazzucchi, 28/05-30/06/2020 : S. Picarelli, Le indicazioni al miniatore nei manoscritti illustrati della Commedia

    “The Oxford Medieval Graduate Conference 2020”, 29-30/09/2020, S. Picarelli e S. Gorla, Italian Vernacular Instructions for the Illuminator in some French Medieval Romances: a Double Process of Translation

    Ciclo di incontri “Vieni dietro a me, e lascia dir le genti”, viaggio alla scoperta del sommo poeta a cura delle associazioni Certamen Pliniano e Achille Basile – Le Ali della Lettura, con il patrocinio della Associazione Italiana di Cultura Classica, Marzo-Settembre 2021, S. Picarelli, Riletture artistiche dei classici nel Medioevo: il caso della Divina Commedia (12/05/21)

    “Margini e spazi dimenticati”, Convegno di dottorandi e dottorande, Università degli Studi di Verona, 17-19/05/21, S. Picarelli, Il ruolo dei margini nella progettazione degli apparati iconografici dei manoscritti: qualche esempio dal Codex Italicus 1 della Biblioteca Universitaria di Budapest (17/05/21)

    Attività didattiche

    Lezione online – corso di Letteratura Italiana Approfondimento (docente Ciro Perna, Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli), titolo lezione: Il Pluteo 90 inf. 42 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze: un peculiare progetto librario di un mercante copista per passione? data 11/12/2020

    Lezione online con Fara Autiero e Sandra Gorla – Scuola “Alberto Varvaro” di Alta Formazione in “Storia e filologia del manoscritto e del libro antico” (docenti Marco Cursi e Riccardo Montalto, Biblioteca Oratoriana del Monumento Nazionale dei Girolamini di Napoli), titolo lezione: Un’esperienza concreta: il modello di descrizione della Scuola di Alta Formazione dei Girolamini 2017-2019, data 28/01/2021

    Seminario con Marco Cursi – corso di Codicologia e Paleografia presso la Scuola Superiore Meridionale (docente Marco Cursi, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), titolo: L’apparato illustrativo del Decameron Parigino (Paris, Bibliothèque nationale de France, It. 482), data 17/11/2021

    Pubblicazioni

    Saggi e articoli

    S. Picarelli, Intorno a due recenti volumi di illustrazione dantesca, L’Illustrazione IV 2020, pp. 123-133

    F. Autiero, G. Ferrante, S. Gorla, S. Picarelli, Dante e Petrarca allo (stesso) scrittoio. Per lo sviluppo di un’ontologia di IDP a partire dall’istanza manoscritti di Itinera, in «Culture Digitali», proceedings AIUCD 2022, pp. 196-71

    S. Picarelli, È tanto, che non basta a dicer ‘poco’: il Paradiso dantesco e le strategie narrative per rappresentare l’irrappresentabile, Catalogo della mostra SAME, Firenze, Olschki, in c. d. s.

    S. Picarelli, Il Pluteo 90 inf. 42: un peculiare progetto librario di un mercante copista per passione?, in Immaginare la Commedia, Roma, Salerno Editrice, in c.d.s.

    S. Picarelli, F. Autiero, I manoscritti di Dante di “Divina Archeologia”; S. Picarelli, Teseo e i personaggi del mito in Dante; Ead., Gli dei antichi nella Commedia, in Divina archeologia. Mitologia e storia della Commedia di Dante nelle collezioni del MANN, a cura di V. Cosentino, Naus Editoria, Pozzuoli, 20220, in c.d.s.

    Atti di convegno:

    M.G Curcio, S. Picarelli, Numeri, lettere e simboli: un’incursione nella bottega dell’illustratore dell’esemplare oratoriano del Teseida di Boccaccio, Atti del Convegno “Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni”, Certaldo, 6-7 settembre 2018, in corso di stampa

    S. Picarelli, Il ruolo dei margini nella progettazione degli apparati iconografici dei manoscritti: qualche esempio dal Codex Italicus 1 della Biblioteca Universitaria di Budapest, Atti del Convegno “Margini e spazi dimenticati”, 17-19/05/21, in c.d.s.

    Recensioni:

    PICARELLI, [scheda a], L. Battaglia Ricci, Dante per immagini. Dalle miniature trecentesche ai giorni nostri, Torino, Einaudi, 2018, in «Rivista di studi danteschi» a. XIX 2019, fasc. 1, pp. 214-216

     PICARELLI, [scheda a], A. Derbes, M. Sandona, Triplex periculum: the moral topography of Giotto’s hell in the Arena Chapel, Padua, in «Journal of the Warburg and Courtauld Institute», LXXVIII 2015, pp. 41-70, in «Rivista di studi danteschi» a. XX 2020, pp. 208-10

     PICARELLI, [scheda a], S. De Santis, Galvano di Bologna. Tra la Commedia dantesca e il Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure, Roma, Gangemi Editore, 2019, in «Rivista di studi danteschi» a. I 2021, in corso di stampa

    Schede di catalogo:

    Gli incunaboli della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini. Un primo catalogo, a cura di G. Petrella, Roma, Salerno Editrice, 2019 (collaborazione alla stesura delle schede degli esemplari BL XIII 2.12, Biblia latina, pp. 58-59; BL XIII 3.23, Ovidio, Metamorfosi, pp. 73-75; BL XIII 3.5/2, Paolo Veneto, Expositio in libros Posteriorum Aristotelis, pp. 75-76; BL XIII 3.5/1, Tommaso d’Aquino, Expositio in libros Posteriurum Aristotelis et in De interpretatione e De fallaciis, pp. 82-83)

    I manoscritti della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini fino al XV secolo, a cura di A. Mazzucchi, Roma, Salerno Editrice, 2019, in corso di stampa (stesura delle schede degli esemplari CF 2.10, Liber vitae Sanctorum Patrum; CF 3.9, Agostino, De civitate Dei; collaborazione alla stesura delle schede degli esemplari CF 2.8, Giovanni Boccaccio, Teseida delle nozze di Emilia; CF 3.1 Cino da Pistoia, Lectura in codicem)

    Competenze linguistiche

    First Certificate in English B2 100/100

    Luogo e data: Napoli, 17/03/2022

    Note al margine: un’indagine sulla produzione dei manoscritti illustrati nel Trecento in Italia attraverso l’analisi delle indicazioni al miniatore

    Il seguente progetto di ricerca è finalizzato ad indagare un elemento cruciale per la progettazione e realizzazione dei manoscritti miniati e tuttavia ancora poco valorizzato: le indicazioni al miniatore. Si tratta di istruzioni elaborate dal concepteur del corredo iconografico del codice (come l’artista, il committente o il librario), vergate sul manufatto o su un supporto esterno e finalizzate a guidare la traduzione in immagini del testo. Una volta utilizzate, le istruzioni erano generalmente rimosse o camuffate; tuttavia esse sono fortunatamente sopravvissute in un buon numero di manoscritti.
    Probabilmente a causa della loro natura effimera, tali indicazioni non sono ancora state analizzate sistematicamente, almeno in anni recenti, nonostante diversi saggi siano dedicati a singoli casi studio. A partire dalla raccolta di buona parte di questi casi e dal rinvenimento di un esempio durante la partecipazione di chi scrive alla Scuola di Alta Formazione in «Storia e filologia del manoscritto e del libro antico» presso la Biblioteca Oratoriana del Monumento dei Girolamini di Napoli, è stato organizzato un corpus di circa 130 manoscritti in latino e di tradizione romanza. Le istruzioni saranno studiate dal punto di vista del contenuto, della relazione con le immagini e con il testo del manufatto, della patina linguistica e della grafia. A partire dalle informazioni che emergeranno e dalle eventuali connessioni che si stabiliranno tra i manoscritti presi in esame, sarà possibile individuare ulteriori codici potenzialmente provvisti di indicazioni al miniatore. Infine, un’indagine comparatistica del corpus definitivo permetterà di trarre conclusioni generali e di costruire un database condivisibile e incrementabile.
    Per l’indagine verranno presi a prestito strumenti e metodologie dalla storia della miniatura, codicologia, paleografia, filologia e storia della ricezione dei testi, linguistica storica.
    Come molti hanno sottolineato, sarebbe auspicabile una più stretta collaborazione tra la storia della miniatura e le altre discipline riguardanti la produzione del manoscritto. Chi scrive ritiene che una ricerca di questo genere sarà utile per promuovere tale dialogo, e per fare luce sugli aspetti tecnici e sulla dimensione socio-culturale sottesi all’organizzazione dell’apparato decorativo dei manoscritti.

     

    Marginal Notes: a Study of the Production of Illuminated Manuscripts in XIVth Century Italy, Based on the Notes for the Illuminator

    The aim of this project is to study the instructions for the illuminators in medieval illuminated manuscripts, investigating a large corpus of Latin and romance codex in order to set up an upgradable and shareable database. As a matter of fact, it has been discovered that several illuminated, or planned-to-be-illuminated, manuscripts contained this kind of instructions that were written by the artist himself, or by any other person involved in the production of the codex (such as the patron, or the stationer), to guide the translation of the text into images. Nonetheless, after having been followed, the instructions were generally removed or hidden, so it is often difficult to find them in the manuscripts. Disregarding some late XIX and early XX centuries works, it is perhaps for this reason that only a handful of studies exist, which focus on this subject, mostly examining individual case study, without employing a comparative approach. Starting from this kind of approach, a corpus of about 130 manuscripts has been already redacted, including a case study that the author of the project discovered while completing her Master’s Degree on «History and Philology of the Manuscript and of the Ancient Book» at Biblioteca dei Girolamini in Naples.
    The instructions present in these codex will be studied with regard to their content and relation with the manuscript’s illuminations and text, and to their linguistic and palaeographical aspects. Moving from the information obtained from the manuscripts and from the connections that will possibly arise among them, further manuscripts containing written instruction will be searched. At the last stage of the research, general considerations will be drawn by a comparative analysis of the final established corpus. These elements will make up an upgradable and shareable database.
    A multidisciplinary approach will guide the research, using methods and tools borrowed from art history, codicology, palaeography, philology and history of text reception, and history of language.
    Many scholars hope to establish a closer collaboration between illumination history and other topics