Bernardino Pitocchelli

bernardino.pitocchelli[at]unina.it

PhD in: TESTI, TRADIZIONI E CULTURE DEL LIBRO. STUDI ITALIANI E ROMANZI
Ciclo: XXXV

Titolo progetto: Contributo allo studio della traduzione giudeo-italiana della Bibbia. Edizione e analisi linguistica dei libri di Osea e di Zaccaria e dei loro glossari

Supervisor(s): Laura Minervini (SSM), Alessandro Guetta (INALCO)


Formazione:

Ottobre 2017 – Luglio 2019

Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Tesi in Filologia e Linguistica Romanza: «Edizione critica dell’ ”Iter de Londinio in Terram Sanctam” di Matthew Paris». Relatore: Prof.ssa Laura Minervini. Votazione: 110/110 e lode

 

Settembre 2018 – Febbraio 2019

Periodo di studio all’estero con borsa Erasmus+ presso l’Universidad Autónoma de Madrid.

 

Febbraio 2018 – Settembre 2019

Corso di Perfezionamento Post-Laurea in “Forme letterarie tra antico e moderno” presso la Sezione di Scienze dell’Antichità del Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Elaborato finale in Filologia Romanza: «I planctus nelle Chansons de geste». Tutor: prof. Paolo Di Luca

 

Ottobre 2013 – Luglio 2017

Laurea Triennale in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Tesi in Filologia Romanza: «”L’Iter de Londinio in Terram Sanctam”. Studio della tradizione manoscritta ed edizione parziale del testo». Relatore: Prof.ssa Laura Minervini. Votazione: 110/110 e lode

 

Gennaio 2016 – Giugno 2016

Periodo di studio all’estero con borsa Erasmus+ presso l’Université de Nantes

 

Settembre 2008 – Luglio 2013

Diploma Classico presso il Liceo Classico “Francesco Durante”, Frattamaggiore (NA). Votazione: 94/100

 

Esperienze professionali

Novembre 2019 – in corso

Cultore della materia presso il Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Membro della commissione degli esami di profitto per le cattedre di Filologia Romanza e Filologia e Linguistica Romanza

 

Febbraio 2018 – Aprile 2018 

Tirocinante presso la Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III”. Sezione Manoscritti e Rari.

 

Pubblicazioni:

Monografie:

[in preparazione] Iter de Londinio in Terram Sanctam, ed. by B. Pitocchelli, London, Anglo-Norman Text Society

Il presente progetto di ricerca ha l’obiettivo di evidenziare un momento chiave nella storia linguistica delle comunità ebraiche italiane tra Medioevo e prima età Moderna: l’abbandono della tradizionale scripta di tipo romanesco-meridionale e la conseguente introduzione di una nuova varietà di base toscaneggiante.
A quest’altezza cronologica, le comunità ebraiche europee redigevano la gran parte dei propri testi in caratteri ebraici, essendo l’uso della scrittura latina estremamente limitato per motivi pratici, ideologici e simbolici. La lingua prediletta per la stesura di poemi religiosi, atti commerciali, cronache, trattati medici, testi sacri, era in prevalenza quella ebraica. Ma in misura minore, seppur quantitativamente considerevole, erano utilizzate anche le altre lingue che gli Ebrei impiegavano quotidianamente nel parlato, a seconda del dominio linguistico di riferimento. I testi in lingue romanze redatti in caratteri ebraici sono oggi convenzionalmente denominati «giudeo-romanzi».
Tra l’ampia famiglia giudeo-romanza s’inserisce anche il cosiddetto «giudeo-italiano», che non si configura né come una lingua né come un dialetto autonomo, ma si attesta piuttosto come una definizione convenzionale per indicare testi in lingua italiana vergati in caratteri ebraici.
Situazioni di contatto linguistico generano sempre interferenze e contaminazioni più o meno marcate, e ciò è tanto più evidente in un contesto di contatto come quello qui presentato: tra una lingua romanza come l’italiano e una lingua semitica come l’ebraico.
In questa prospettiva, per tentare di chiarire alcune delle problematiche linguistiche e culturali che gli studi sui testi giudeo-romanzi portano con sé, il presente progetto intende realizzare un’edizione, con relativo studio linguistico, della traduzione biblica in giudeo-italiano del Libro di Osea. I manoscritti utilizzati saranno degli importanti testimoni collocabili tra i secoli XV e XVI. Per approfondire le peculiarità lessicali dei testi, si ricorrerà anche all’edizione di un glossario ebraico-italiano completo del lessico biblico.
L’edizione dei Libro di Osea prevede la trascrizione del testo in caratteri ebraici e la sua translitterazione a fronte in caratteri latini; il testo sarà presentato in una forma graficamente accessibile, ma evitando che questa normalizzazione grafica occulti fenomeni fonetici rilevanti. L’edizione sarà preceduta da una descrizione paleografica e codicologica dei manoscritti, oltreché dallo studio linguistico dei testi, e sarà seguita da un glossario selettivo delle voci di particolare interesse lessicologico.
Questa ricerca mira, pertanto, a dare un contribuito all’avanzamento degli studi sul giudeo-italiano, soffermandosi non solo sul versante lessicale dei testi – ambito più battuto nella ricerca degli ultimi anni, e sicuramente di grande interesse – ma indagandone anche gli aspetti fonetico-fonologici, morfologici e sintattici, tendenzialmente tralasciati dagli studi. Si cercherà, inoltre, di chiarire i rapporti di dipendenza tra le traduzioni giudeo-italiane e i modelli letterari ebraici, tentando di identificare poi – se possibile – eventuali modelli biblici di riferimento circolanti nelle comunità ebraiche italiane tra Medioevo e prima età Moderna. Indispensabile, allora, risulta in questo senso una ripresa dell’attività di edizione di testi giudeo-italiani medievali e rinascimentali, che il presente progetto si propone di perseguire.