Valeria Rocco Di Torrepadula

valeria.roccoditorrepadula-ssm[at]unina.it

PhD in: TESTI, TRADIZIONI E CULTURE DEL LIBRO. STUDI ITALIANI E ROMANZI
Ciclo: XXXVII

Titolo progetto: Dispositivi retorico-testuali nella "Storia d'Italia" di Guicciardini


A.A. 2019-2020
Laurea Magistrale in Filologia Moderna conseguita presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in data 27/04/2021 con una votazione finale di 110/110 e lode.
Tesi in Storia della Lingua Italiana dal titolo “Strategie testuali e forme discorsive in Diceria dell’untore“, relatore Prof.ssa Chiara De Caprio.

A.A. 2017-2018
Laurea Triennale in Lettere Classiche conseguita presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in data 11/07/2018 con una votazione finale di 110/110 e lode.
Tesi in Linguistica Italiana dal titolo “Teorie e usi del discorso riportato nell’italiano antico e moderno. Il caso delle scritture storiche in volgare”, relatore Prof.ssa Chiara De Caprio.

A.A. 2013-2014

Diploma di Liceo Classico conseguito presso il Liceo Classico A.Genovesi (NA)

Il progetto di ricerca ambisce a fornire un’analisi dei procedimenti e dei dispositivi testuali della Storia d’Italia di Francesco Guicciardini, opera storiografica composta tra il 1537 e il 1540 e pubblicata per la prima volta nel 1561. Lo studio sarà di tipo retorico e testuale: mediante uno spoglio dei principali fenomeni testuali ci si pone l’obiettivo di  individuare e descrivere le strategie che caratterizzano il procedere argomentativo di Guicciardini, di individuare le forme di transizione fra sequenze tipologicamente diverse (descrizioni, sequenze narrative, sequenze argomentative) e di precisare la postura dello storico rispetto alla materia trattata, a partire dall’osservazione dei dispositivi retorico-testuali coinvolti nelle dinamiche dell’enunciazione. Il lavoro si concentrerà, quindi, sulle strategie di tematizzazione, sui procedimenti anaforici e sul loro valore commentativo e interpretativo, sulle modalità di incorporazione delle fonti documentarie e sulle strategie attraverso cui viene restituita la “parola d’altri”.