Alessandro Silvestri

alessandro.silvestri-ssm[at]unina.it

PhD in: LOSPD
Ciclo: XXXVII

Titolo progetto: Disabilità: introiezione dell’approccio biopsicosociale nella tutela ordinamentale e riforme necessarie legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Project title: Disability: introduction of the biopsychosocial approach to legal protection and necessary reforms related to the National Recovery and Resilience Plan

Supervisor(s): Luigi Maria Sicca, Barbara Salvatore

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  • EDUCATION

    UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “ROMA TRE”
    Laurea Magistrale in Giurisprudenza
    • Tesi: “Misure antiterrorismo dell’Unione Europea”
    • Collaborazione per l’insegnamento “Welfare, diritti sociali e territorio”
    • Tutor sportello sull’immigrazione.

    CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN SCIENZA E TECNICA DELLA LEGISLAZIONE
    Diploma con merito
    • Istituto per la documentazione e gli studi legislativi sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica (I.S.L.E)

    SCUOLA SUPERIORE MERIDIONALE (SSM)
    Dottorando di ricerca
    • Scuola di alta formazione e ricerca istituita presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e inserita nel sistema nazionale delle Scuole Superiori.

     

    PROFESSIONAL EXPERIENCE

    PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
    Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità
    • Esperto della Presidenza del Consiglio con competenze in tema di disabilità e raccordo normative interna ed europea
    • Membro dell’Ufficio legislativo
    • Gestione istanze pervenute da tutto il territorio nazionale, monitoraggio dati e definizione best practices
    • Supporto tecnico nella formulazione di pareri per l’Alto Commissario Onu e per il Comitato interministeriale per i Diritti Umani
    • Gestione rapporti con le associazioni nazionali e partecipazione a tavoli di lavoro interministeriali
    • Organizzatore del “FY 2019 Community Core Leaders Development Program” concernente un interscambio internazionale con il Governo giapponese

    EUROPEAN COMMISSION DIRECTORATE-GENERAL FOR STRUCTURAL REFORM SUPPORT (DG REFORM)
    Italian team member 2020 – 2023
    •Il Programma di Sostegno alle Riforme Strutturali (SRSP) è un programma dell’UE che fornisce un sostegno su misura a tutti i paesi dell’UE per le loro riforme istituzionali, amministrative e di sostegno alla crescita. Il sostegno SRSP copre l’intero processo di riforma, dalla preparazione e progettazione all’attuazione delle riforme. Nel 2020, la direzione generale della Commissione europea per il sostegno alle riforme strutturali (DG REFORM) ha collaborato con il Consiglio d’Europa per sostenere gli Stati membri nell’attuazione delle riforme strutturali nella governance e nella pubblica amministrazione e nel settore finanziario.

    ISTITUTO DEGLI INNOCENTI
    Consulente Gen. 2020 – Dic. 2020
    • Collaborazione professionale per l’attività di supporto di specifici progetti, a rilevanza nazionale e internazionale, sui temi dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia
    • Supporto alla documentazione, analisi e funzionamento dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia

    RIVISTA SCIENTIFICA “SALVIS JURIBUS” (ISSN 2464-9775)
    Autore
    • Redazione di contributi periodici riguardanti i temi del Diritto Internazionale, Diritto Europeo, Diritto Pubblico e Diritto Costituzionale
    • Commenti delle Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
    • I contributi conformi ai criteri di scientificità di cui alla Legge 9 gennaio 2009, n. 1

    RIVISTA SCIENTIFICA “CAMMINO DIRITTO” (ISSN 2532- 9871)
    Autore
    • Redazione di contributi periodici riguardanti i temi del Diritto Costituzionale
    • Commenti delle Sentenze della Corte Costituzionale
    • Rivista Scientifica ANVUR

    QUOTIDIANO GIURIDICO “ALTALEX” di Wolters Kluwer Italia
    Autore 
    • Redazione di contenuti periodici riguardanti i temi del Diritto Internazionale, Diritto Europeo, Diritto Pubblico e Diritto Costituzionale
    • Commenti delle Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

     

    PUBLICATIONS

    • Coautore dell’articolo: Progetto di legge recante “disciplina sul riordino e la codificazione delle disposizioni legislative e regolamentari dello Stato” e progetto di legge costituzionale recante “integrazione dell’articolo 77 della Costituzione in materia di decreti legislativi di codificazione e riordino”, in Rassegna Parlamentare III/2019 (ISSN 0486-0373), pp 735 – 769.
    • A. SILVESTRI, “Disabilità: prospettive alla luce della sentenza n. 152/2020 della Corte Costituzionale”, (2021), rivista scientifica SALVIS JURIBUS (ISSN 2464-9775), http://www.salvisjuribus.it/disabilita-prospettive-alla-luce-della-sentenza-n-152-2020-della-corte-costituzionale/
    • A. SILVESTRI, “Dopo di Noi: un bilancio a 5 anni dall’entrata in vigore”, (2021), rivista scientifica SALVIS JURIBUS (ISSN 2464-9775), http://www.salvisjuribus.it/dopo-di-noi-un-bilancio-a-5-anni-dallentrata-in-vigore/
    • Coautore dell’articolo: “Coronavirus: per la Corte Costituzionale i D.P.C.M. sono legittimi, non c’è spazio per le leggi regionali e le ordinanze”, in Cammino Diritto (ISSN 2532-9871), Fascicolo n.5/2021, pp. 241-253.

    Il presente progetto di ricerca si propone l’obiettivo di analizzare i nuovi profili inerenti la tutela dei diritti delle persone con disabilità, emersi dalla ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, e resi ancor più attuali nella programmazione dei fondi strutturali europei 2021-2026. Lo scopo consiste, inoltre, nel prospettare quali nuovi orizzonti si profilano alla luce della trasversalità della materia “disabilità” in tutte le missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, soprattutto, quali riforme statali si ritengono più urgenti al fine di contribuire a stabilire un tessuto socio-economico integrante per le persone con disabilità.

    Con la legge di bilancio 2020, inoltre, il Governo ha istituito il “Fondo disabilità e non autosufficienza” allocando complessivamente €800 milioni per il triennio 2021-2023 al precipuo scopo di realizzare la “Legge quadro della disabilità”.

    Ciò premesso, dunque, l’obiettivo del presente progetto è quello di indagare l’ampio spettro delle riforme istituzionali necessarie per dare attuazione ai principi sanciti dalla Convenzione, nel tentativo di definire quali siano i nuovi possibili orizzonti di tutela statale.

    Al fine di proporre una ricerca che tenti di essere la più esaustiva possibile, il presente studio seguirà tre grandi linee direttrici:

    1) in prima battuta si passerà in rassegna il frastagliato e stratificato quadro normativo nazionale concernente le varie nozioni giuridiche di “disabilità”, concentrando l’analisi sulle disposizioni normative e sui principi generali che guidano l’approccio statuale al tema;

    2) richiamata la disciplina, particolare attenzione verrà posta sugli assetti istituzionali e amministrativi presenti nel territorio e verrà offerto un quadro esaustivo anche sulle competenze regionali determinate dalla riforma del Titolo V. Attraverso uno studio comparato, sarà di primaria importanza analizzare, inoltre, le scelte operative intraprese dalle Regioni;

    3) successivamente verrà proposto lo studio analitico delle più importanti normative comunitarie, ponendo altresì grande enfasi sulle riforme la cui urgenza è stata ormai acclarata dalla diffusione dell’attuale pandemia. In tal senso, si riterrà opportuno proporre un’approfondita ricerca sulle riforme strutturali necessarie a fornire rinnovato slancio allo Stato non solo attraverso le ingenti risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche sfruttando consolidati progetti europei come “Structural Reform Support Programme” (SRSP).

    Sempre con uno sguardo rivolto oltre i confini nazionali, nel corso di tutta la trattazione, il presente studio non sarà esente da rimandi e digressioni in ordine ai diritti delle persone con disabilità in altri ordinamenti, europei e non, al fine di rintracciare best practice e valutarne la possibile attuazione nel nostro sistema statuale. L’obiettivo ultimo di questo studio è infatti ragionare sulle politiche attive in ottica comparata al fine di strutturare anche un benchmark istituzionale ed economico in materia.