Gionathan Viapiana

gionathan.viapiana[at]unina.it

PhD in: TESTI, TRADIZIONI E CULTURE DEL LIBRO. STUDI ITALIANI E ROMANZI
Ciclo: XXXVI

Titolo progetto: Il Bucolicum carmen di Francesco Petrarca e i suoi commenti

Supervisor(s): Andrea Mazzucchi


Istruzione e formazione:
ott. 2019 – sett. 2021 Scuola di Alta Formazione in Storia e Filologia del manoscritto e del libro antico “Alberto Varvaro”

(Napoli, Biblioteca Oratoriana dei Girolomini)

mar. 2017- 5 nov. 2019 Laurea magistrale in Filologia moderna (110 e lode /110 con plauso speciale della Commissione)

(Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’)

– Tesi: Le chiose oratoriane al ‘Bucolicum carmen‘ di Petrarca, con un saggio di analisi comparativa tra il C. F. 1 16 e il Laur. Plut. 5233 (relatore A. Mazzucchi)

ott. 2014 – 20 feb. 2017 Laurea triennale in Lettere moderne (110/110)

(Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’)

– Tesi: Il collasso della maniera. Il petrarchismo e le Rime di Michelangelo (relatore: G. Alfano)

sett. 2009 – lug. 2014 Diploma di Liceo Scientifico (90/100)

(Giugliano in Campania, Liceo Scientifico Statale “A. M. De Carlo”)

Pubblicazioni:

– G. Viapiana, Appunti sul ramo alfa della ‘Corrispondenza bucolica‘ tra Dante e Giovanni del Virgilio, in «Rivista di studi danteschi», a. XXI 2021 fasc. 1 (i.c.s.);

 

Convegni e conferenze:

– G. Viapiana, Sull’esegesi antica al Petrarca bucolico: il caso dell’anonimo oratoriano (C. F. 1 16), (“Laureatus in Urbe”. IV Seminario annuale di Studi Petrarcheschi, 2020, Università degli studi Roma Tre, 6 novembre 2020);

– G. Viapiana, Petrarca e il testo come assenza: note per una filologia della creazione, (“Prasentia / Absentia”. Nuovi spazi d’intercambio, nello studio della romanistica, 2021, Universität Zürich, 9-10 settembre 2021);

 

Progetti:

– Catalogo incunabolistico della Biblioteca Universitaria di Napoli, a cura del prof. G. Petrella

– IDP – Illuminated Dante Project

Scopo del progetto è approntare uno studio sistematico della tradizione esegetica del Bucolicum carmen di Francesco Petrarca, con particolare riguardo ai commenti all’opera tràditi come anonimi o anepigrafi. Si tratta di un particolare settore della suddetta tradizione, oggetto, in passato, di sondaggi sporadici e circostanziati, per lo più funzionali allo studio dell’esegesi dei commentatori noti dell’opera (nell’ordine, Benvenuto da Imola, Pietro da Moglio, per il tramite di Francesco da Fiano, Francesco Piendibeni da Montepulciano e Donato Albanzani). L’accertamento della presunta originalità di tali testimonianze è invece di primario interesse per almeno due ragione: da un lato, infatti, potrebbe confermare – o in caso contrario, ampliare – le prospettive di indagine relative ai commentatori noti; dall’altro, potrebbe consentire il riconoscimento di una sorta di archetipo esegetico comune e quindi l’attribuzione dei materiali ad esso si possono ascrivere ad un soggetto riconoscibile.